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Dopo
soli quattro anni, vale a dire nel 1975, in occasione
dei /
Campionati Europei, la pista di Magadino viene ampliata |
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Una
veduta aerea dopo l'ampliamento |
Sono gli anni
d'oro del
modellismo radiocomandato, quelli dove anche chi vuole costruirsi una
vettura da solo lo può ancora fare. Un telaio, l'assale rigido, un
freno a tamburo sulla frizione, e tutto quello che è il materiale per
il radiocomando, messo lì in una qualche maniera assieme ad un motore
per forza di cose acquistato in un negozio specializzato.
Sono gli anni dove è più importante saper guidare un mezzo spartano, che
avere i soldi per comperarsi il miglior materiale; dove l'inventiva
del singolo viene ancora premiata. |
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Veduta
dei box (sulla destra) e da parte della pista di Losone, costruita
sul piazzale della ditta di Trasporti Nessi |
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In questi anni si avvicinano
al club molti appassionati che cominciano la loro avventura. Negli
anni a cavallo fra il 1978 e il 1982 un
bel gruppo di giovani e meno, formano un team ticinese molto agguerrito
e temuto sulle piste della Svizzera. Un team che è capace di
divertirsi con poco e che è invidiato per il suo affiatamento
e la sua collaborazione in pista e fuori.
Nel 1983, dopo l'ennesima fuoriuscita del fiume Ticino
che lascia quintali di sabbia sulla pista, i soci decidono di trasferirsi a Losone
presso la ditta Trasporti Nessi, che mette a disposizione il piazzale.
Su quest'ultimo viene disegnata una pista che al suo interno viene colorata di
verde per dare l'impressione che si tratti di un vero circuito in mezzo ad un
prato. Pur non essendo la prima volta che una pista viene disegnata su un piazzale,
anche in questo caso si tratta di una primizia: in effetti é una novità l'idea
di pitturare l'interno. |
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Riazzino - Waro |
Purtroppo
per il MRT, la Trasporti Nessi ha successo ed è costretta ad aumentare la superficie dei
suoi capannoni, e questo a danno della pista, ed ecco perchè nel
1988 si deve traslocare di nuovo. Il sedime viene
trovato grazie all'interessamento del signor Leoni, proprietario di un
autocentro a Riazzino.
Nel parcheggio di sua proprietà usato anche dal
negozio Waro, ci da la possibilità di disegnare una nuova pista.
Lo spazio é grande, e grazie all'abilità del disegnatore Camponovo, nasce
una nuova pista tremendamente tecnica e che piace ai piloti di tutta la
Svizzera per la necessità di saperla guidare. Ancora una volta il MRT si
erge a protagonista creando la pista più lunga della Svizzera con i suoi
304 metri di sviluppo. |
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A Camorino si
usa la moquette per fare la pista ! |
Purtroppo
il vicino negozio Waro, mette i bastoni fra le ruote al MRT costruendo
un posteggio per carrelli proprio nel bel mezzo del tracciato. Inutili
risultano essere le lamentele del club, il negozio chiaramente paga,
noi no! Sono questi gli anni più bui del MRT, gli anni dove si assiste ad un vero calo di iscritti.
Anche la mentalità degli stessi piloti, fa si che molti si allontanino dall'hobby. Nessuno vuole dare peso alla nascita della categoria elettrica che nel resto della Svizzera sta prendendo sempre più piede. |
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Foto
di gruppo per una delle prime
gare di Campionato Ticinese presso
la Chocolat Stella di Giubiasco
Questo
anche perchè
dell'hobby amatoriale quale quello esistente nei primi anni settanta,
non rimane più niente; le vetture sono di scatola e posseggono oramai
le quattro trazioni, le quattro sospensioni, i cambi a due o tre marce,
differenziali, freni a disco e chi più ne ha più ne metta.
A questo punto urge trovare una soluzione! Camponovo (ancora lui) si lancia
allora come unico navigatore solitario, nell'avventura della vettura
elettrica.I
vantaggi primari di questa categoria sono il minore ingombro per
creare una pista, la totale mancanza di rumore da parte delle autovetture
e i limitati costi iniziali nell'acquisto di un modello.
Quasi subito viene imitato da altri appassionati. Diventa quindi chiaro
che bisogna trovare una soluzione nuova. |
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Qui sorgerà il nostro miniautodromo:
siamo in maggio 1999! |
Vengono
quindi acquistati 6'000 mq. di moquette di color verde. Con questi,
trasportati all'interno di un rimorchio regalato dalla ditta
Trasporti Nessi, è possibile organizzare delle gare su qualsiasi
piazzale.
In effetti giunti sul posto non resta altro che srotolare
i rotoli di moquette preventivamente tagliate, e posizionarli in
maniera da ottenere un circuito fra un pezzo e l'altro. Con
questo sistema vengono organizzate anche le gare di 1/8 valide per
il Campionato Svizzero di motore a scoppio.
Il successo nel campo elettrico raggiunge livelli insperati anche
dagli stessi promotori. Diventa quindi impellente trovare una soluzione
più
stabile. |
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Nello stesso
mese, lo scavo è fatto
! |
Entra quindi in
scena la Chocolat Stella, industria dolciaria con sede a Giubiasco. I
proprietari mettono a disposizione il parcheggio della ditta e viene
disegnata una pista esclusivamente per vetture elettriche
Parte quindi l'organizzazione di un Campionato Ticinese basato inizialmente
su tre distinte categorie: la Formula 1, la DTM e la categoria Libera. Nelle
prime due si opta per la scelta della monomarca, in modo da dare a tutti
l'opportunità di avere dei mezzi più o meno simili. Nascono quindi i primi
regolamenti ferrei, basati su quelli svizzeri con alcuni accorgimenti. La
marca scelta é quella della Tamiya, visto e considerato che parallelamente
la ditta importatrice organizza un Campionato Svizzero.
Per la Libera, come lo dice la parola stessa, vale invece la regola di
dare fondo a tutte le possibilità. Inizialmente questa categoria sembra
aver un discreto successo, ma ben presto viene affossata dalle altre
due che invece mettono sullo stesso piano quasi tutti i piloti, che devono
emergere grazie alle loro doti di guida. |
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Giugno 1999: si creano le barriere naturali |
Siamo oramai
nel 1993.
Anche l'importatore svizzero si rende conto del successo
del MRT e ci premia dandoci una gara valida per il Campionato Svizzero
Tamiya.
Nel 1994 decide addirittura che il Ticino diviene regione a
sé stante mentre il resto della Svizzera viene diviso in due parti uguali, questo perché nel solo Cantone vi è così tanta gente, che una regione è giustificata.
Nel 1996 tre sono ancora le categorie: La Formula 1 che ha tenuto il
suo statuto pressoché invariato, la DTM che é divenuta la classe regina e che si è aperta ad altre marche e la FWD (trazione anteriore) che più ha
mantenuto i criteri di macchina uguale per tutti, introducendo fra l'altro
l'utilizzo della monomarca. |
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Primi tratti in asfalto: siamo in agosto! |
"E' ormai giunta l'ora, per il MRT, di trovare una soluzione soddisfacente per tutti, e quindi nasce un progetto. L'infrastruttura progettata é conforme ai regolamenti della Federazione svizzera ed europea e sarà a disposizione dei soci per gli allenamenti, l'organizzazione di gare a livello regionale, svizzero e internazionale. Il progetto é stato studiato per essere adattato a tutte le categorie dell'automodellismo su pista. Durante lo studio del progetto si é tenuto conto anche delle probabili evoluzioni future delle diverse categorie. L'infrastruttura comprende: una pista in asfalto con uno sviluppo di circa 400 metri lineari (con una variante più corta e meno veloce per le categorie elettriche), un palchetto piloti, locali cronometraggio e giuria, servizi, magazzino per l'attrezzatura di manutenzione. Ci si é concentrati nel cercare un terreno possibilmente il più centrale per il Ticino. Ma dopo lunghe e vane ricerche é probabile che la soluzione venga trovata fuori dai confini cantonali: a Lostallo (GR)". Questo è quanto si scriveva nell'ormai lontano 1996 in occasione della pubblicazione di un libretto che presentava i 25 anni di attività del
MRT. |
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La pista è pronta
ad ospitare gare |
Da allora
molta acqua sotto i ponti è passata. I primi contatti allacciati con il Comune di Lostallo, sono diventati vieppiù importanti.
Lo stesso Municipio si è molto adoperato perché la nostra infrastruttura sorgesse su un sedime che fosse atto alla cosa.
Tant'è che oggi la pista si trova in un terreno il cui piano regolatore prevede l'esplicito utilizzo al fine di costruire una pista per vetture radiocomandate.
Siamo gli unici in Svizzera, ma forse anche in Europa ad avere ancorato nella legge questo diritto.
Purtroppo la burocrazia e quant'altro ritardano sempre più la possibilità di costruire il nostro sogno.
Ma finalmente ecco arrivare i permessi perché si
possa costruire. |
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I rappresentanti
della Technokit
incontrano quelli del MRTM |
Sono
passati almeno 3 anni dai primi incontri. Siamo nel 1999 quando
le ruspe iniziano con i loro lavori
Intanto
l'assemblea decide di cambiare il nome al Club.
In onore della
zona che ci ospiterà, il club diventa l'attuale :
Mini
Racing Ticino e Moesa - MRTM.
Il
4 e 5 settembre 1999 la pista è pronta per ospitare la sua prima
gara per vetture radiocomandate.
Si tratta della gara di qualifica per
i Campionati Europei della Tamiya.
E la prima di 6 gare che si svolgeranno
a Lostallo nel giro di 2 mesi.
Un grande sforzo di lavoro che però ci
permette di farci conoscere a livello nazionale e garantirci una serie
di gare anche per l'anno successivo. |
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Smontato il vecchio palchetto
ecco apparire il nuovo |
A cavallo
fra giugno e luglio ecco il primo Campionato Europeo a Lostallo. Sebbene
non sia una delle categorie pienamente riconosciute dall'Efra, questo CE delle vetture 1:4
si tratta di una competizione fra veri amatori, molti dei quali si
costruiscono i pezzi da soli. Questi amanti del modellismo si dimostrano
veramente soddisfatti di poter correre su una della pochissime piste
che permetta loro di correre con i loro bolidi giganti con tutta tranquillità.
Una vera iniezione di notorietà per Lostallo. Tanti che cominciano
ad arrivare sempre maggiori le richieste di poter ospitare sul Miniautodromo
Technokit, le migliori competizioni.
Già perché nel frattempo la pista ha preso un nome, quello di uno
sponsor che ha visto nella nostra pista un partner ideale. Un'azienda italiana
che si è avvicinata al modellismo costruendo una nuova vettura in scala
1:5. La filosofia vuole essere quella di una nuova ditta che si lega con una
nuova pista e ambedue con sinergia si fanno conoscere nel mondo. |
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Situazione al 1. maggio 2001
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La stagione
2001 ci porta 18 gare. Abbiamo tentato di diminuire un po' gli
sforzi da un punto di vista numerico, ma non certo qualitativo e quantitativo.
Già perchè oltre
alle gare sociali (ben sette e alle quali partecipano anche piloti
della svizzera interna e dall'Italia), a quelle nazionali (1:8,
1:5, E10, FG, Tamiya) ci aspetta l'organizzazione 3 Gran Premi
Efra (1:5, E10 e assieme 1:8 & 1:10) e del primo Campionato Europeo
ufficiale sulla pista di Lostallo: quello della 1:5 con i migliori
piloti di tutta Europa già annunciati. Un onore ma senz'altro
anche un onere! |
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In tre montano il lato nord dei box |
Per
questa serie di gare il palchetto piloti in tubolari non può più andare
bene (almeno per noi, perché senz'altro in altre nazioni
sarebbe stato più
che a sufficienza), ma soprattutto dobbiamo poter avere delle infrastrutture
adeguate per la giuria e per l'ufficio. In effetti, si annunciano degli
inglesi che vogliono trasmettere in diretta su Internet l'europeo minuto
per minuto.
Si
decide quindi di costruire (ben prima del tempo previsto) anche
l'infrastruttura del palco piloti. Per gare del genere poi
necessitano i box coperti. Dopo alcune informazioni e alcuni calcoli
si capisce ben presto che conviene fare un altro passo e costruirli
noi fissi, piuttosto che spendere soldi per coperture provvisorie. In
occasione del GP Efra 1:5 all'11/12/13 maggio, una parte del
box coperti (quella a sud) è pronta. Quella a nord viene montata
proprio durante gli europei davanti ai piloti delle altre nazioni
che restano esterrefatti a vedere con che velocità 3 persone
montano tutta l'infrastruttura. |
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Il trio
dei vincitori del GP Efra 1:5.
Dopo
alcune settimane, su molte riviste specializzate oltre che della gara
si parla anche del nostro palco piloti, dei box e dell'organizzazione. |
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Il primo
vero campione europeo a Lostallo:
Michael
Mielke
C'è però ancora
molto da fare! Alla fine di giugno per gli europei tutto deve essere
pronto. Per giorni alcuni soci lavorano instancabilmente per essere
pronti. Ci sia permesso di fare almeno due nomi: Michele Denicolà e
il solito Tino Camponovo.
A giugno l'evento: i campionati europei iniziano e per una settimana è festa
grande per i piloti e grande lavoro per l'organizzazione. I complimenti (per
fortuna) non si risparmiano e Lostallo e il MRTM escono a testa alta da questa
manifestazione e probabilmente seri candidati per un mondiale in un futuro non
troppo lontano per la categoria delle 1:5. |
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Ecco
come si vede oggi la pista da 900 m.s.m
Seguono poi
in agosto i due Gran Premi europei: quello di 1:10 elettrico (Warm-Up
per i campionati europei del 2002 sempre a Lostallo) e quello di
1:8.
Naturalmente vi sono anche le altre gare di livello nazionale e soprattutto un
magnifico campionato sociale che vede una folta partecipazione di piloti, che
solo nella 1:10 a scoppio conta ben 51 piloti classificati al termine della stagione. |
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I collaboratori del riuscitissimo
Campionato Europeo E10 del 2002 |
Nel 2002 hanno luogo i Campionati
Europei della categoria elettrica. Se prima dell’inizio della
manifestazione, alcuni piloti di questa categoria erano scettici perché
trovavano la pista troppo “grande” per le piccole vetture elettriche,
alla fine quasi tutti concordi nell’affermare che raramente si era
potuto gareggiare con così tanto spazio e senza ostacolarsi l’un
l’altro e, dando nel contempo piena potenza ai motori. Vince il Finlandese
Levanen dopo una gara più che appassionante.
Naturalmente oltre a questa gara vi è un corollario di altre gare nelle
varie categorie che aumentano sempre più gli appassionati di questo hobby. |
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Campionato Europeo B 2003:
parte dei collaboratori
Il 2003 è contraddistinto dal
successo del francese Volta nel Campionato Europeo B della categoria
1:8, ma come sempre, questo è solo uno dei tanti nomi dei
vari vincitori delle diverse gare svolte durante tutta la stagione. |
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La
foto dei finalisti del CE over 40: siamo nel 2004
Anno
ricco di gare importanti il 2004, nel quale a Lostallo, si laureano
ben 4 campioni europei in quattro diverse categorie: l’italiano
Burato vince il CE over 40 anni nella categoria 1:8; il francese
Levy vince la gara delle 1:10 a scoppio (cat. 235 mm); l’altro
francese Comptat vince il CE delle 1:4 GT/TC; il tedesco Feldmann
vince invece nella 1:5 Formula 1. Ma
ci si prepara anche per il Mondiale che è stato assegnato
a Lostallo per il 2005: la categoria 1:5, quella che per prima ha
assegnato un CE nel Moesano. |
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A pochi giorni dal mondiale |
In
questi anni di gare e dopo il successo della pista, varie migliorie
vengono man mano allestite sia nel tracciato (creazione di nuovi
cordoli, sistemazione degli interni delle curve veloci e altro ancora)
che nelle infrastrutture della pista.
La ristorazione, ad esempio,
viene dotata di vari confort sia per il pubblico che per coloro che
lavorano. E’ stata creata una zona di raccolta differenziato
del materiale.
Un sistema di irrigazione di tutto il sedime è stato
istallato e col tempo sarà messo in funzione. Ma
anche nei box si vedono parecchie novità: sono aumentate le
postazioni per l’aria compressa; è stata messa a disposizione
dei piloti una zona dove poter tornire le gomme senza sporcare i
propri box; alcuni monitor sono stati sistemati fra i tavoli dei
box, dove poter vedere lo svolgimento cronometrico della gara stessa. |
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Grande
rilievo va dato al sistema di cronometraggio creato ad hoc dalla Aebi
RC Progress: questo sistema permette di organizzare gare di vario
genere, ma soprattutto da la possibilità anche durante gli
allenamenti infrasettimanali, di poter avere i propri tempi sul giro
semplicemente premendo qualche tasto del pc a disposizione. |
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In occasione
poi del mondiale 2005 ancora ulteriori novità
si presentano agli assidui e non, frequentatori della pista: le tribune per
gli spettatori, una “sala stampa” per le varie testate giornalistiche,
me soprattutto un sistema di collegamento informatico senza fili, che permette
ai presenti di potersi collegare con un portatile ad internet, dove appaiono
i risultati della gara pochi secondi dopo la fine di ogni singola batteria
o finale. Si è ormai degni di un aeroporto di una grande città! |
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Campioni Europei a Lostallo

D. Devittori / 20.8.2005
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Anno |
Pilota |
Naz. |
Categoria |
| 2000 |
Bühler |
CH |
1:8 over 40 |
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Busnardo |
I |
1:10 over 40 |
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Levy |
F |
1:4 GT/TC |
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Perez H. |
E |
1:4 F1 |
| 2001 |
Mielke |
D |
1:5 TC |
| 2002 |
Levanen |
SF |
E10 TC |
| 2003 |
Volta |
F |
1:8 |
| 2004 |
Burato |
I |
1:8 over 40 |
| |
Levy |
F |
1:10 235 mm |
| |
Comptat |
F |
1:4 GT/TC |
| |
Feldmann |
D |
1:5
F1 |
| 2005 |
Ian Oddie |
UK |
1:5
TC IFMAR WORLD |
| 2007 |
Collari |
I |
1:8 EC A |
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